ANSA) - POTENZA, 26 MAR - Un operaio - Domenico Monopoli, di 43 anni, di Cerignola (Foggia) - è morto stamani per le ferite riportate in seguito a una caduta da un soppalco, avvenuta mentre stava effettuando il turno di notte nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat. Monopoli era al lavoro nel reparto verniciatura quando - per cause in fase di accertamento - è caduto dal soppalco, da un'altezza di almeno quattro metri. Trasportato al pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Melfi (Potenza), è stato trasferito nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Rionero in Vulture (Potenza) dove è morto intorno alle ore 10. La Procura della Repubblica di Melfi ha aperto un'inchiesta per accertare la dinamica dell'incidente
La Sinistra Arcobaleno della Basilicata ha evidenziato che "purtroppo l'elenco dei morti sul lavoro anche in Basilicata continua ad allungarsi. Nell'azienda più moderna d'Europa, nel giro di pochi mesi ci sono stati due morti, un infortunio grave ed altri di lieve entità. L'assunzione del tema della sicurezza quale azione prioritaria delle forze sindacali e della Sinistra, aveva portato, nei mesi scorsi il governo ad accelerare l'iter per l'approvazione del nuovo Testo Unico sulla Sicurezza. Purtroppo, questo ennesimo infortunio dimostra che il problema non è solo l'esistenza di leggi, quanto il loro rispetto nei luoghi di lavoro. La Giunta Regionale ed in primo luogo il Presidente De Filippo e l'assessorato competente, convochino la Sata e le organizzazioni sindacali per mettere in atto tutte le iniziative comuni finalizzate a ridurre e prevenire gli infortuni producendo atti e misure concrete in materia di sicurezza partendo da una valutazione puntuale delle cause alla base di questo aumento vertiginoso degli infortuni mortali". Per l'on.Angela Lombardi (Prc-Se), "é sconcertante quanto avvenuto stanotte alla Fiat-Sata di Melfi con l'incidente che ha provocato la morte di un operaio, Domenico Monopoli, un nuovo nome che si aggiunge alla lunga lista di omicidi sul lavoro che continua ad allungarsi in questi ultimi mesi. E' oramai evidente che quanto accade non può essere non legato alle sempre più pesanti condizioni di lavoro che, in nome della produttività, i padroni di Confindustria hanno già ottenuto e che continuano a pretendere. In questo quadro gli incidenti alla Fiat-Sata si stanno moltiplicando, le istituzioni governative non possono non affrontare subito e incisivamente la situazione, chiederemo al Ministro del Lavoro di occuparsene convocando immediatamente l'azienda e i sindacati. Anche le istituzioni regionali - ha concluso Lombardi - devono fare subito la loro parte, ricordiamo ad esempio, problema non secondario, che alla Fiat-Sata continua a non essere presente nessun medico sul turno di notte".
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